Shaolin


 

Shao - giovane
Lin -
foresta
Ch'üan -
pugno

 

Shaolin Ch’üan "pugilato della giovane foresta".

Shaolin era il nome di un famoso monastero buddista in cui per millenni si sono praticate le Arti Marziali.
Lo Shaolin Ch’üan è però un termine piuttosto generico che viene utilizzato per indicare sia l'insieme di tutti gli stili esterni (Wai Chia) del Kung Fu, uno stile qualsiasi o l'arte insegnata nel tempio Shaolin, identificata comei "Shaolin Classico della Cina del Nord".

Gli stili di Shaolin si possono suddividere in due gruppi:

  1. Stili della Cina del Nord: caratterizzati da posizioni ampie e tecniche veloci.

  2. Stili della Cina del Sud: caratterizzati da posizioni più piccole e tecniche piuttosto corte.

Le tecniche Shaolin hanno la caratteristica di eseguire attacchi e difese con il massimo di forza e velocità e, per ottenere la massima efficacia, occorre combinare la forza con la morbidezza ovvero, rilassamento muscolare, elasticità o flessibilità, fluidità nei movimenti e anche "cedevolezza" (che consiste in un atteggiamento fisico e mentale che mira a sconfiggere l'avversario sfruttando la sua forza a proprio vantaggio).

Altra caratteristica dello Shaolin è la "rotondità" dei movimenti che tendono a sfruttare la forza centrifuga senza nterrompere l'azione nel combattimento..

Dallo Shaolin classico della Cina del Nord derivano non solo tutti gli altri stili di Kung Fu ma anche, direttamente o indirettamente, quasi tutte le altre Arti Marziali orientali.

 

 

Le tecniche di base

Le tecniche dello Shaolin si possono suddividere in cinque gruppi fondamentali:

  1. Ta: colpi di mano

  2. T'i: colpi di piede

  3. Shuai: proiezioni

  4. Na (o Chin Na): prese (leve, strangolamenti, immobilizzazioni)

  5. Tien: pressioni sui punti vitali

Nella pratica, il principiante apprende prima le posizioni (Pu Fa), poi i principali attacchi di mano, cioè pungni (Ch’üan Fa) e colpi a mano aperta (Chang Fa), i calci fondamentalii (T'ui Fa) e le parate (Fang Fa).

In seguito il praticante apprenderà prima il Lien Pu Ch’üan e poi lo Shaolin Ch’üan:

  • Lien Pu Ch’üan: Lien Pu Ch’üan significa "pugilato per allenare le posizioni" ed è uno stile semplificato di Shaolin messo a punto una sessantina di anni fa a Nanchino da una commissione di maestri, per facilitare l'insegnamento del Kung Fu ai bambini nelle scuole., oggi insegnato a tutti i principianti..

  • Shaolin Ch’üan: nello Shaolin Ch’üan esistono cinque Lu di base, che prevedono l’esecuzione di tecniche più complesse rispetto a quelle del Lien Pu Ch’üan e le sequenze devono essere eseguite senza soluzione di continuità.

 

Lu (letteralmente "percorso"), è una sequenza preordinata di tecniche che raffigurano un combattimento immaginario

Il percorso di studio dello Shaolin prevede successivamente l’apprendimento lo studio delle cadute e delle proiezioni (Ti T'ang Ch’üan o Ti Kung Ch’üan, cioè "pugilato delle cadute", "prendere terra con abilità") ed in ultimo le lo studio delle prese (Chin Na), (leve, strangolamenti e immobilizzazioni)).

Il combattimento

Il combattimento (Po Chi, letteralmente "scambio di tecniche") prevede tre modalità:

  • Preordinato o fondamentale. Si tratta di sequenze di tecniche che si eseguono prima da soli contro un avversario immaginario (Po Chi Lu), poi in con un compagno o più compagni (Po Chi T'ao).

  • Libero (Tzu Yu Po Chi). Nel combattimento libero gli attacchi non sono preordinati ma è comunque previsto l’uso di tecniche studiate nei combattimenti fondamentali.

  • Da gara (Pi Shai).


Le armi dello Shaolin

Lo studio delle armi (Ping Chi) è simile all'allenamento delle tecniche a mani nude ma più complesso; l’arma viende considerata un prolungamento del corpo stesso.

I grandi maestri afferamno che prima è l'uomo che muove l'arma, successivamente uomo e arma diventano una cosa sola e infine l'arma acquista un'anima, una vita propria e, in un certo senso, è essa stessa che muove l'uomo.

Le 12 armi fondamentali studiate sono:

  • Pang (bastone corto)

  • Kun (bastone lungo)

  • Shuang Chieh Kun (bastone snodato a due sezioni)

  • San Chieh Kun (bastone snodato a tre sezioni)

  • Tao (sciabola curva ad un taglio); si può utilizzare una sola sciabola, oppure due insieme (una per mano)

  • Chien (spada diritta a due tagli); si può utilizzare una sola spada, oppure due insieme (una per mano)

  • Ch'iang (lancia)

  • Kuan Tao (alabarda)

  • Shuang Kou (spada uncinata); si usano sempre due Shuang Kou insieme (una per mano)

  • Kang Pien (catena d'acciaio)

  • Kuai (bastone corto con manico trasversale utilizzato come impugnatura)

  • T'ieh Ch'ih (asta di ferro appuntita);

 

La respirazione e il Ch'i nello Shaolin

Nello Shaolin fondamentale in modo corretto, perché solo così è possibile sfruttate appieno l'energia interna che ci permette di ottenere la massima efficacia.

La respirazione deve essere addominale, profonda e il più possibile calma e regolare.

In generale la respirazione avviene sempre attraverso il naso, ma quando si porta una tecnica molto intensamente si può emettere il fiato attraverso la bocca dando origine ad un grido (Fa Sheng), che proviene dal ventre.

succedere che durante un solo ciclo respiratorio vengano eseguite più tecniche.

Secondo le gli orientali l'aria che respiriamo contiene, oltre all'ossigeno, una forma di energia vitale, il Ch'i. Durante la respirazione l'aria cede all'organismo ossigeno e Ch'i. Esistono due tipi di Ch'i: il Ch'i statico e il Ch'i dinamico.

Il Ch'i statico è quello coinvolto nelle tecniche di meditazione.

Nella pratica dello Shaolin e del T’ai Chi Ch’üan intervenire il Ch'i dinamico

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